IL PRODOTTO
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REQUISITI MINIMI DI SISTEMA Personal
Computer 486DX/66
(consigliato Pentium) RAM
8 Mb (consigliato 16 Mb)
Lettore
CD-ROM 2x (consigliato 4x)
Scheda
video SVGA
Scheda
audio
Windows
95 NT o superiore
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Premessa
La presente opera nasce quale riproduzione su CD-Rom dei cinque corali di San Michele Arcangelo di Stroncone - un graduale in due tomi ed un antifonario in tre - che nel loro insieme presentano il repertorio del canto Gregoriano utlizzato nel corso dell'intero anno liturgico da una chiesa di area romana del XIV secolo. Nucleo dell'opera è quindi la riproduzione delle 1932 pagine dei corali, accompagnata dalla schedatura degli oltre ottomila brani in essi contenuti; incipit ed explicit musicali sono stati indicizzati in codice alfanumerico.

Un data-base gestisce tutti i dati, permettendo ogni possibile ricerca su di essi. Un codice liturgico-musicale è frutto degli apporti di più artefici, ognuno responsabile di diversi aspetti: dal liturgista che ne indica il contenuto; agli artefici responsabili della sua fattura pratica (dalla preparazione della pergamena alla rilegatura); ai redattori dei testi e della musica; agli autori delle diverse parti della decorazione (dalle semplici iniziali filigranate alle miniature di altissimo valore artistico); il tutto riassunto in quel canto - insieme musica e preghiera - attraverso il quale, per circa un millennio, la liturgia cristiana si è manifestata nel mondo. Ecco quindi che accompagnano la visione dei corali schede codicologiche; parti esplicative della struttura liturgica della Messa e dell'ufficio delle ore quale risulta da essi; schede iconografiche sulle miniature; uno studio sul loro stile.

I corali di Stroncone presentano insieme i caratteri della massima universalità e della massima particolarità: attraverso il data-base che li accompagna, è infatti possibile svolgere ricerche sull'intero repertorio gregoriano del XIV secolo: sostanzialmente, il repertorio gregoriano quale è oggi conosciuto. Allo stesso tempo, essi presentano la caratteristica di essere stati utilizzati presso la chiesa di San Michele Arcangelo di Stroncone - per la quale sono stati redatti oltre seicento anni fa - fino alla fine del secolo scorso. Proprio allo scopo di inserire i corali all'interno della società che li ha commissionati, è stato redatto il regesto di tutti i documenti coevi dell'archivio storico comunale; anche in questo caso i regesti hanno dato vita ad un data-base, strumento per future ricerche. Il contesto artistico al cui interno devono essere considerati i corali è stato descritto da una serie di schede sulle opere artistiche ubicate a Stroncone.
La consultazione dell'opera inizia all'interno di una Chiesa virtuale del '300 e consente di "immergersi" ed immedesimarsi nell'atmosfera spirituale che favorì la produzione dei codici.

Nella schermata finale sarà possibile accedere, attraverso gli appositi tasti, alle varie sessioni: